| 1543 | Copernico (messo all'Indice nel 1616) dimostra matematicamente il sistema eliocentrico già proposto dal greco Aristarco; Vesalio (processato dall'Inquisizione) inaugura l'anatomia moderna; Étienne Dolet bruciato sul rogo per ateismo |
| 1553 | Calvino manda al rogo Michele Serveto, scopritore della circolazione sanguigna, per aver sostenuto che «non una sola parola si trova in tutta la Scrittura né riguardo alla Trinità, né sulle persone, né sull'essenza, né sull'unità della sostanza e della natura dei vari esseri divini» |
| 1555 | pace di Augusta: cuius regio eius religio |
| 1556 | Brauer, mineralogia moderna; Gentile decapitato per le sue perplessità sul concetto di Dio 'unico ma con tre persone' |
| 1559 | edizione ufficiale dell'Indice dei libri proibiti (più di mille titoli) della Santa Inquisizione (l'autore della prima versione, mons. Della Casa, quello del Galateo, finì all'Indice pure lui!) |
| 1564 | la congregazione del Concilio di Trento decide di far coprire le figure del Giudizio di Michelangelo ritenute 'oscene' |
| 1568 | guera degli ottant'anni: Filippo II fallisce il tentativo di sopprimere il calvinismo nei Paesi Bassi; Mercatore Kremer, primo mappamondo scientifico; l'Indice vieta qualunque testo in volgare, inclusi gli avvisi (i primi quotidiani) |
| 1571 | vittoria di Lepanto: la Lega Santa, sotto le insegne pontificie (250 navi, 1800 cannoni e la partecipazione di Miguel de Cervantes!) sconfigge gli Ottomani che, dopo la conquista di Costantinopoli, si espandevano nei Balcani minacciando Vienna |
| 1572 | Notte di San Bartolomeo: più di 10.000 francesi calvinisti vengono massacrati a tradimento per le strade di Parigi e Lione da Carlo IX ("Debbe, pertanto uno principe non si curare della infamia di crudeltà, per tenere li sudditi suoi uniti ed in fede" Machiavelli); Gregorio XIII ordina una messa di ringraziamento in onore del massacro, poi invia una spedizione pontificia di due navi da guerra per aiutare la ribellione cattolica in Irlanda; Brake e Ticone rivoluzionano la concezione delle stelle comete |
| 1587 | decapitazione di Maria Stuart: prima condanna a morte di un regale consacrato da Dio; Galileo: isocronismo oscillatorio |
| 1588 | Crociata di Filippo II per convertire l'Inghilterra anglicana di Elisabetta I (declino dell'Invincibile Armada) |
| 1589 | Enrico III di Francia assassinato da un frate domenicano con l'appoggio della Lega Cattolica (voleva la pace con gli eretici) |
| 1590 | cannocchiale di Galileo, che sostituisce l’assenza di attrito all'azione degli angeli per spiegare il movimento dei corpi celesti (principio di inerzia); microscopio dei fratelli Janssen |
| 1593 | Marlowe arrestato per ateismo dopo la pubblicazione del Faust |
| 1599 | Beatrice Cenci, parricida di un padre crudele e depravato che l'aveva segregata e da alcune testimonianze ripetutamente violentata, a 23 anni viene torturata e infine decapitata insieme al fratello per volere di papa Clemente VIII "affinché la sua pena sia di esempio"; il castello, la grande tenuta e i campi vennero confiscati alla famiglia Cenci e venduti per un prezzo irrisorio a Gian Francesco Aldobrandini, nipote del pontefice |
| 1600 | Rogo di Giordano Bruno a Roma (per aver sostenuto l'infinità dell'universo e l'esistenza di altri pianeti simili alla Terra); il suo inquisitore è il cardinal Bellarmino, fatto santo nel '30 e dottore della Chiesa; Shakespeare, Amleto (che sostiene le teorie sull'infinito di Bruno, invitato a Londra pochi anni prima) |
| 1602 | Tommaso Campanella, torturato dall'Inquisizione e condannato a 27 anni di prigione, durante i quali scrive La città del sole |
| 1604 | studio del moto dei gravi: Galileo inaugura la fisica moderna |
| 1609 | Keplero calcola le eclittiche: il sole occupa un dei due fuochi |
| 1610 | Unione Evangelica (principati tedeschi, Francia, Olanda, Svezia e Danimarca, con l'appoggio dell'Inghilterra) e Lega Cattolica (Spagna, Austria, Portogallo, Baviera, Stato Pontificio); Galileo scopre le 'lune' di Giove, le fasi di Venere e le macchie solari |
| 1618 | guerra dei trent'anni tra Unione Evangelica e Lega Cattolica |
| 1620 | Sacro macello di famiglie protestanti in Valtellina |
| 1630 | Galileo Galilei, Dialogo sui massimi sistemi del mondo (all'Indice) |
| 1633 | Il Sant'Uffizio (Inquisizione romana) condanna Galileo |
| 1643 | Torricelli, discepolo di Galileo, inventa il barometro |
Santi roghi
Le Chiese che uccidono: crociate contro altri cristiani, persecuzione degli ebrei, sterminio degli indifesi. Alcuni storici cattolici sostengono che al rogo ci finirono poche decine di persone, al massimo qualche centinaio, perché la Chiesa faceva di tutto (!) affinché il potere laico non condannasse alla pena capitale. Già. Faceva di tutto salvo, però, non istituire un tribunale per bruciare chi aveva delle opinioni.
Ho anche sentito qualcuno sostenere che Adolf Hitler abbia fatto di tutto per evitare la guerra... eccetto non annettere l’Austria, invadere la Cecoslovacchia e attaccare la Polonia, naturalmente.*
La persecuzione cristiana detiene il record di longevità: 15 secoli di efficientissima polizia politica contro chiunque minacciasse l'egemonia culturale del vicario di Cristo. Inizialmente usò le scomuniche conciliari, dal 1179 istituì il tribunale della Santa Inquisizione (protrattasi in Italia fino al 1870, anno della fine dello Stato della Chiesa) e ai nostri giorni utilizza la Congregazione per la Dottrina della Fede; che però, non potendo ricorrere ai gagliardi metodi coercitivi dei secoli precedenti, si accontenta di scomunicare e interdire i suoi fedeli (come il teologo Leonardo Boff) con qualche collaterale ricaduta civile: un professore dell'Università Cattolica come Lombardi Vallauri, ad esempio, prima si è beccato una scomunica e poi è stato cacciato dall'insegnamento, senza che un tribunale italiano possa metterci becco. Che le scuole private siano parificate e sovvenzionate dallo Stato non ci importa, chi può insegnarci lo stabilisce Dio. Ma anche nella scuola pubblica: in Italia (ma non in altri paesi europei come la Francia) fin dalla materna, lo Stato è obbligato a includere da una a due ore settimanali di insegnamento della religione (cattolica); ma l'insegnante di religione (cattolica), per quanto venga pagato dal Ministero della Pubblica Istruzione (cattolica?) - cioé pure da buddhisti, atei, arancioni e via dicendo - può infatti venire sollevato dall'incarico a insindacabile giudizio della Curia, come nel caso dell'insegnante licenziata nel 2003 perché madre "non canonica".
La gravidanza è sacra, mica l'allattamento...
(Riguardo a queste chicche di misoginia, la stessa Inquisizione è considerata, da molti storici come Wendy Faulkner e Barbara Ehrenreich, una reazione sciovinista per contrastare la diffusione di guaritrici che operavano in alternativa alla medicina ufficiale, peraltro particolarmente inefficace)
Sante guerre
Non mi raccapezzerò mai sull’incoercibile tendenza delle religioni di dividere invece che legare, come ci si aspetterebbe dall’etimo: se i primi secoli del medioevo sono dedicati alla soppressione delle eresie e delle filosofie elleniche, intorno al mille si elabora lo scisma tra la Chiesa ortodossa e la romana (a dire il vero lo scisma è dalla Chiesa ortodossa) con il quale si giustifica la distruzione di Costantinopoli da parte dei crociati. Diceva il sociologo Gustave Le Bon: “la crudeltà dei crociati nelle loro spedizioni, li ha classifìcati tra i popoli più selvaggi. Ai loro occhi, militari o civili, donne, bambini e vecchi erano lo stesso.” Psicologia delle folle, p. 147
Il merito di aver teorizzato la guerra preventiva va alla Chiesa romana: i nemici della fede sono colpevoli di seminare il male, perciò – come sostiene San Bernardo di Chiaravalle, se li uccidi non stai commettendo omicidio bensì malicidio. Un razzismo universale, dove chi non è cattolico supino non ha diritto alla vita.
Qualcun altro la chiama Jihad...
E sono almeno venti, le guerre cristiane tra l'XI e il XIV secolo.
Soldi ben spesi, deduco.
Frattanto, tra uno sterminio di eretici e l’altro, si perfeziona l’Inquisizione. Quando gli impegni lo permettono, ci scappa un pogrom di ebrei (e il bello è che Gesù e gli apostoli, ovviamente erano ebrei), fino a giungere allo scisma anglicano (con conseguente guerra civile e rivoluzione), allo scisma di Lutero e Calvino, con annessa guerra dei trent’anni e al lieto coronamento dello schiavismo.
Beati i mansueti, i misericordiosi, i pacifici, coloro che sono perseguitati per causa di giustizia (Mt 5:3-10) e anche: se qualcuno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra (Mt 5:3-10) e pure: non rendete male per male (Rm 12:17) e inoltre: benedite quelli che vi perseguitano (Rm 12:14). Pare esserci un lieve stridore, ma la teologia ha sempre una risposta... Propongo di consultare quella di Nonciclopedia.
Sante scuse
I cattolici che si lamentano delle scuse di GPII hanno ragione: le scuse non si danno per un comportamento che si continua a perseguire. Prima smettiamo di essere intolleranti, poi promettiamo di non perseguitare più chi la pensa diversamente (una donna atea ha il diritto di non credere nell’esistenza dell’anima del suo feto?) poi, eventualmente, scusiamoci.
« Ritengo che sia meglio uccidere dei contadini che i principi e i magistrati, poiché i contadini prendono la spada senza l'autorità divina. [...] Il momento è talmente eccezionale che un principe può, spargendo sangue, guadagnarsi il cielo. Perciò cari signori sterminate, scannate, strangolate, e chi ha potere lo usi. » Queste parole sono di Martin lutero, chiamato anche il papa di Wittemberg, che del resto spronò al massacro delle streghe con forse maggior trasporto della stessa Inquisizione; e certamente anche i leader più 'laici' dell'età moderna, come Federico Barbarossa non brillarono certo di senso civico. Ma il punto non è se le autorità religiose siano state efferate 'solo' quanto il potere laico coevo; ma che
tutte le dottrine religiose funzionano come congegni perfetti per camuffare una cupidigia volentieri sanguinaria: i vicari di Dio, che siano cardinali cattolici, pope ortodossi, pastori protestanti, rabbini ebrei o grandi ayatollah, grondano di s... oprannaturalità.
Forse troppo?
*sintetizzo l'introduzione dello scrittore Valerio Evangelisti al Manuale dell'inquisitore di Nicolas Eymerich, a cura del Prof. Louis Sala-Molins: "quasi tutte le ricerche sull’Inquisizione che escono oggi oscillano tra la riabilitazione e l’apologia dichiarata del Santo Uffizio. Alcuni autori, come Henry Kamen, parlano apertamente di “revisione storica”, agganciandosi alle correnti che, un po’ in tutto il mondo, muovono all’attacco della Rivoluzione francese, dell’antifascismo italiano ed europeo, della Spagna repubblicana ecc.; in poche parole, di ogni evento storico che abbia visto manifestarsi idee più o meno egualitarie...
Ma quasi nessuno dei “revisionisti” odierni tenta di mettere mano a una storia complessiva dell’Inquisizione: la base sono ricerche locali e circoscritte sul piano temporale. Eppure, il loro bersaglio sono due opere che hanno il carattere della generalità: la già menzionata History of the Inquisition in the Middle-Age e la History of the Inquisition of Spain di Henry-Charles Lea. Ecco le cinque argomentazioni più utilizzate dai revisionisti:
1) Conta arbitraria delle vittime
L’Inquisizione ha avuto periodi di virulenza e altri di quiete, in cui ha quasi cessato di esistere. Basta scegliere un lasso temporale abbastanza lungo per dimostrare che i condannati furono una percentuale esigua dei processati. E’ un geniale ma palese travisamento. Prendiamo una pagina dell’introduzione di un’autorità nel campo, Franco Cardini, alla riedizione del Manuale dell’inquisitore di Bernard Gui. Il noto medievalista snocciola dati raccolti da varie ricerche, per accreditare la tesi secondo la quale la repressione dei tribunali ecclesiastici “fu meno pesante in essi che non in quelli laici”. Tra la successione delle cifre, tutte parziali e riferite a periodi circoscritti (o addirittura a organi estranei al Santo Uffizio, come la cosiddetta “Inquisizione veneziana”), ma idonee a colpire il lettore, l’ultima sembra particolarmente eloquente: “In Sicilia si tennero 2.000 processi tra il 1537 e il 1618, ma i condannati a morte furono 29”. Un’inezia, evidentemente. Però – caso rarissimo – dell’Inquisizione siciliana (appendice di quella spagnola) ci sono giunti quasi integralmente i registri delle condanne riferiti al periodo che va dal 1487 al 1732: bene, è facilissimo notare che, dal 1534 in poi, le condanne capitali calano drasticamente di numero. Ma ciò non è affatto vero per gli anni precedenti! Tra il 1511 e il 1533, salvo anni isolati, le condanne sono numerosissime. Nove persone solo nel 1527, tanto per fare un esempio, e nemmeno il peggiore. Insomma, basta prendere a riferimento l’anno giusto per dimostrare ciò che si vuole.
2) “L’Inquisizione spagnola non si è data alla caccia alle streghe quanto nella Germania luterana”
Sì, gli inquisitori spagnoli del Rinascimento trascurano le streghe, ma si dedicano agli ebrei; quelli romani non si accaniscono (troppo) sugli ebrei, e perseguitano invece i luterani e gli omosessuali; quelli dei Paesi Bassi ignorano gli omosessuali e infieriscono invece sulle streghe; e così via. Ma il problema non è giudicare questa o quella filiale del Santo Uffizio per ciò che non ha commesso… A meno che il fine inespresso della ricerca non sia la semplice assoluzione complessiva dell’Inquisizione, e non si ritenga il gioco delle tre carte il metodo più adatto allo scopo.
3) Le direttive non venivano dalle gerarchie cattoliche
Certo “negazionismo” (David Irving e altri) non mette troppo in discussione la realtà dell’Olocausto; si limita a negare che si trattasse di un piano di sterminio, e soprattutto che Hitler ne fosse al corrente. E’ preoccupante l’analogia con chi presenta l’Inquisizione spagnola come un fenomeno totalmente indipendente dalla volontà dei pontefici. Se i contrasti tra Inquisizione spagnola e Inquisizione romana furono relativamente frequenti, nessun papa si preoccupò mai di censurare l’operato della prima, anzi, con lettere datate 3 aprile 1487, Innocenzo VIII invitò i principi d’Europa ad assecondare la creatura di Torquemada anche entro le loro frontiere. Se la prescrizione rimase in gran parte lettera morta, fu per la riluttanza dei principi, e non di quel pontefice e dei suoi successori.
4) La giustizia ecclesiastica era moderata rispetto alla giustizia civile, più incline agli eccessi e alle crudeltà
Ma spesso, nei tribunali civili, sedevano religiosi e prelati, obbedienti alle direttive provenienti dal pontefice! Dal padre gesuita Friedrich Von Spee apprendiamo, intanto, che i più feroci persecutori di donne innocenti erano sì principi, ma principi-vescovi... Ecclesiastici, insomma. Ma vi apprendiamo anche che i giudizi erano ispirati ai manuali che altri ecclesiastici avevano scritto (Binsfeld, Del Rio, Institor e Sprenger, ecc.), diffusi in tutta Europa con pieno benestare del papato. La comoda favoletta del capo (il papa o Stalin, Mussolini o Hitler) che ignora l’operato di esecutori troppo zelanti torna di continuo nella divulgazione storica più scadente.
5) I manuali? Lettera morta
Ma l’operazione più sottile e ardua è stato asserire e propagare l’idea che i manuali a uso degli inquisitori restassero per lo più lettera morta: non si capisce allora come mai tanti verbali di processi (tra cui quello, completo ed eloquente, a “Gostanza, la strega di San Miniato”, restituitoci da Franco Cardini in una bellissima edizione) rispecchino fedelmente le indicazioni di Eymerich e degli altri giuristi; come mai gli autori ripetano nei secoli le stesse prescrizioni, e il Malleus maleficarum copi il Directorium, questo a sua volta riprenda interi capitoli della Practica Inquisitionis di Gui, e così via; come mai Eymerich sia stato tante volte ristampato. Sterile esercizio intellettuale, nascita di un genere letterario bizzarro senza ricadute concrete? Ne dubito molto; anzi, sono convinto che la ricaduta concreta ci fosse: quei libri uccidevano."
Valerio Evangelisti, Manuale dell'inquisitore di Nicolas Eymerich, a cura del Prof. Louis Sala-Molins
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