| 1765 | James Watt: macchina a vapore |
| 1775 | Franklin inventa il parafulmine |
| 1776 | fine della guerra di Indipendenza contro l'Inghilterra e nascita degli Stati Uniti d'America: "tutti gli uomini sono creati uguali tra loro, e sono dotati dal loro Creatore di alcuni inalienabili diritti tra cui la vita, la libertà e la ricerca della felicità" |
| 1779 | prima fabbrica in Gran Bretagna |
| 1789 | rivoluzione francese: Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino; Franklin, Washington, Jefferson: Costituzione degli Stati Uniti |
| 1793 | forte dell'appoggio popolare, la Francia repubblicana resiste all'invasione della coalizione di tutte le monarchie europee (Regno Unito, Austria, Prussia, Russia, Spagna, Portogallo, Regno di Sardegna e di Napoli, Granducato di Toscana, Paesi Bassi e Stato Pontificio); Costituzione francese della prima Repubblica: « Quando il Governo viola i diritti dei popolo, l'insurrezione è per ciascuna parte del popolo il più sacro dei diritti e il più indispensabile dei doveri. » (Art. 35) |
| 1797 | Goya: il sonno della ragione genera mostri |
| 1800 | Napoleone si appresta a conquistare l’Italia contro gli austriaci |
| 1807 | Londra: illuminazione pubblica a gas (la scoperta del gas naturale come sistema di illuminazione risale alla Cina del III secolo); navi a vapore negli Stati Uniti; Hegel: Fenomenologia dello spirito |
| 1814 | Restaurazione (Congresso di Vienna e Santa Alleanza) |
Il fallimento della restaurazione
Con un golpe militare, Napoleone pone fine alla prima Repubblica, ma il Codice napoleonico conserva alcune idee rivoluzionarie (l'uguaglianza di fronte alle legge, la libertà di opinione e la laicità dello Stato) che si diffondono in tutta Europa. Con la sconfitta dell'Imperatore francese, le monarchie vincitrici ristabiliscono parzialmente l'assolutismo dell'ancien régime ignorando l'autodeterminazione dei popoli, che farà scoppiare i moti del '15, del '30 e del '48 in Francia, Italia, Germania, Austria. (I moti rivoluzionari non dilagheranno in Inghilterra, rimasta fedele alla sua tradizione riformista ed esclusa per questo dalla Santa Alleanza)
L'unica monarchia assoluta ancora presente in Europa è lo Stato del Vaticano.
| 1819 | Leopardi: L'infinito; Schopenhauer: Il mondo come volontà e rappresentazione |
| 1823 | Dottrina Monroe: “l’America agli americani, l’Europa agli europei” |
| 1827 | Stephenson perfeziona la locomotiva; Manzoni: Promessi Sposi |
| 1839 | prima automobile elettrica |
| 1844 | Morse inventa il telegrafo partendo dalle leggi sull'elettro-magnetismo di Volta |
| 1848 | Culmine dei moti rivoluzionari indipendentisti: la Santa Alleanza si sfalda tra potenze liberali (Francia e Inghilterra) e stati assolutisti (Austria, Prussia, Russia, Spagna, Regno Pontificio) |
| 1849 | con inaudite violenze, l'esercito sabaudo assalta i genovesi |
| 1850 | leggi separatiste nel Regno di Sardegna: abolizione del foro ecclesiastico (che sottraeva il clero alla giustizia anche per reati comuni) e della manomorta; Hawthorne: La lettera scarlatta |
| 1859 | Darwin: Sull’origine delle specie per mezzo della selezione naturale; Baudalire: i fiori del male |
| 1861 | guerre di indipendenza del Risorgimento e unità d’Italia (manca lo Stato della Chiesa e il Veneto); abolizione della servitù della gleba in Russia; Lincoln: guerra civile americana; prime biciclette |
| 1870 | la Francia perde la guerra franco-prussiana; Comune di Parigi (Victor Hugò sulle barricate!); Cadorna sconfigge l'esercito pontificio (15.000 soldati): redistribuzione dei beni ecclesiastici ai Comuni e fine del millenario Stato della Chiesa; Meucci: telefono |
| 1871 | Roma capitale d'Italia; unità tedesca sotto il primo Reich |
Il Risorgimento
Gli ideali illuministi di uguaglianza e libertà che animarono la rivoluzione francese filtrano anche nella borghesia piemontese e nei ducati italiani, dando corpo ideologico alle battaglie di liberazione (dagli austriaci, i Borbone e il Vaticano) che culminano nel Risorgimento. Carlo Alberto recepisce le istanze libertarie e ne approfitta per avere il consenso necessario alle guerre di indipendenza. Ovviamente i Savoia nutrono progetti puramente egemonici, e questo è dimostrato dalla brutale repressione dell'insurrezione genovese: i Bersaglieri hanno campo libero e compiono violenze inaudite per cinque giorni sulla popolazione inerme. Ma è vero che il Risorgimento, una rivoluzione borghese che abbatte il feudalesimo in quasi tutta Italia, viene condotto anche da una generazione di giovani idealisti che davvero credono che un'Italia unita avrebbe reso gli italiani più liberi. Così ad esempio Garibaldi, anche se poi decide di aderire alla tendenza moderata dei democratici (che volevano il suffragio universale ma accettando l'istituto monarchico) per poter essere posto dal liberale Cavour alla testa dei Cacciatori delle Alpi. Grazie quindi a Cavour, che media tra le istanze liberali borghesi e la corona, e Garibaldi che media tra gli ideali democratici popolari e Cavour stesso, si arriva all'impresa dei Mille, che innesca la guerra civile popolare contro i Borbone nell'intero Mezzogiorno. Ma a Teano il compromesso non è più percorribile: o si fa una repubblica democratica, o si riunisce il sud insorso con il nord piemontese liberale e monarchico. Garibaldi, rinunciando ai suoi ideali mazziniani repubblicani, decide di consegnare il Regno delle Due Sicilie a Vittorio Emanuele II, figlio di Carlo Alberto: così, quella che al sud era nata come una sollevazione popolare, finisce come una conquista regia. E che si tratti di un'estensione del Regno di Sardegna lo fa capire il massacro di Bronte, e anche, emblematicamente, che il Re mantiene l'appellativo di secondo Vittorio Emanuele dei Savoia invece che diventare il primo re d'Italia.
Con la morte di Cavour le cose certamente non migliorano: la rivoluzione risorgimentale non è andata più in là di un tiepido liberalismo monarchico e adesso, pur conservando un ruolo per il parlamento (che però perlomeno raccoglie rappresentanti da tutte le regioni italiane), inaugura una politica nazionale di vera e propria occupazione coloniale del sud Italia: l'esercito viene mandato a soffocare nel sangue il fenomeno chiamato 'brigantaggio', in realtà una rivolta popolare; poi vengono eliminati i dazzi doganali rovinando le produzioni locali che non possono reggere la più avanzata industria del nord; poi viene istituita la tassa sul macinato affamando i contadini, che quindi si sono liberati dai Borbone solo per trovarsi più sottomessi e poveri di prima.
« Costituire (...) l'Italia in Nazione Una, Indipendente, Libera, Repubblicana » Mazzini, Istruzione generale per gli affratellati nella Giovine Italia
| 1873 | una grande deflazione provoca protezionismo e imperialismo |
| 1876 | Crispi e De Pretis, sinistra storica: istruzione, allargamento della base elettorale; Edison inventa il fonografo |
| 1879 | Edison diffonde la lampadina elettrica |
| 1880 | centrali elettriche |
| 1882 | Triplice alleanza: Italia, Germania e impero austro-ungarico; tram elettrico a Berlino; Bell, metal detector |
| 1886 | Eritrea italiana (acquisita per vie diplomatiche e commerciali); Benz: autoveicolo a benzina |
| 1888 | Ecce Homo e L'anticristo di Nietzsche |
| 1889 | Tour Eiffel all’Expo Universale: tra i primi ascensori elettrici; protettorato italiano in Somalia |
| 1895 | tramissione radio di Marconi; il cinema dei fratelli Lumière |
| 1898 | il gen. Bava beccaris da ordine di sparare con le mitragliatrici sui milanesi barricati per sciopero generale, provocando più di cento morti; Umberto I decora il generale con la croce sabauda |
| 1899 | l'auto più veloce al mondo è elettrica: La Contente, 105 km/h; Freud: L'interpretazione dei sogni |
| 1900 | Gaetano Bresci uccide Umberto I per vendicare la strage del gen. Beccaris; città illuminate di notte, dotate di tram e metropolitane: Parigi, Londra, New York; inizia l'età giolittiana; Thomas Mann: Tonio Kröger (1903); Marie Curie scopre il radio (e non lo brevetta per non ostacolare le ricerche); Evans rinviene il palazzo di Cnosso; Joseph Conrad: Lord Jim; Baum: Il Mago di Oz; D'Annunzio in parlamento: dopo pochi mesi passa dalla destra alla sinistra |
Rivoluzione industriale
Saint-Simon nel 1814 profetizza che presto si creerà una società mondiale completamente interconnessa grazie al vapore e all’elettricità: egli assiste a un secondo mutamento epocale, dopo l'epoca delle rivoluzioni politiche, che segnerà per sempre l'umanità: la nascita della società industriale.
La meccanizzazione e le fabbriche sono il prodotto della convergenza di molteplici processi:
. le conoscenze scientifiche del Rinascimento e dell'Illuminismo
. il potere economico della borghesia (derivante dai commerci)
. l'incremento demografico
.
la rivoluzione agraria
La prima rivoluzione industriale avviene in Inghilterra (per lo storico Thomas Ashton già a partire dal 1760) e riguarda il settore tessile e metallurgico (15.000 macchine a vapore); mentre la seconda a partire dal 1870 in Francia, Germania, Stati Uniti e Giappone, con l'introduzione dell'elettricità, dei prodotti chimici e del petrolio. Rimangono invece arretrate e latifondiste (immense proprietà mal coltivate e condizioni di vita contadina disagiata) le campagne in Italia, Spagna e Russia, che diventeranno potenze industriali molto più tardi.
Incremento demografico
Comunque, in quasi tutta Europa, i progressi settecenteschi nel campo igienico e sanitario abbattono i tassi di mortalità infantile e riducono le carestie e le epidemie di peste e colera; la popolazione comincia ad aumentare con incremento esponenziale.
Rivoluzione agricola
L’acquisto di terreni da parte di proprietari borghesi dotati di uno spirito imprenditoriale totalmente assente nell’aristocrazia latifondista permette un incredibile aumento di produzione agricola in Inghilterra: la rotazione quadriennale elimina la pausa autunnale (maggese), senza la quale si salvano più capi di bestiame, che fertilizzano maggiormente i terreni per la semina successiva. Introducendo nuove macchine e l’aratro in metallo, il lavoro umano diminuisce di importanza creando disoccupazione.
Manodopera cittadina
L'incremento demografico e la rivoluzione agricola favoriscono l’esodo di manodopera dalla campagna alla città. Questi due fattori comportano un’inflazione di forza lavoro, e lo sbilanciamento dell'offerta a favore della domanda causa la diminuzione dei salari.
Peggioramento iniziale della qualità di vita
La manodopera a basso prezzo e l’esodo dalle campagne favorisce la creazione delle fabbriche (luoghi di concentrazione di materie prime, manodopera e capitale), in modo da permettere un modello di produzione a catena (che verrà poi chiamata taylorismo), in cui ogni operaio esegue solo una parte della lavorazione, specializzandosi. Con l'organizzazione della fabbrica la produzione aumenta notevolmente, ma i ricavi vanno solo all’imprenditore: la diminuzione dei salari determina un iniziale peggioramento delle condizioni di vita degli operari, ammassati in squallide periferie urbane. Si diffonde il lavoro minorile, perché la paga del capo famiglia basta appena alla sua sopravvivenza. Marx e Engels, che avranno nel secolo successivo una fondamentale importanza nel panorama politico mondiale, teorizzano la necessità della classe operaia di organizzarsi come forza sociale per appropriarsi dei mezzi di produzione e ridistribuire il profitto.
Miglioramento materiale verso la fine del secolo
La produzione industriale, abbassando il prezzo del prodotto finale, rende disponibili anche per le fasce più povere molti beni e servizi che nelle epoche precedenti gli erano preclusi (allargamento verticale del mercato) permettendo, a lungo andare, di elevare le condizioni di benessere di una sempre più vasta percentuale della popolazione: già dalla fine del XIX secolo, durante la seconda fase della rivoluzione industriale, si assiste a un generale miglioramento delle condizioni sanitarie, un sensibile prolungamento della vita media degli individui (la speranza di vita passa da valori compresi tra i 25 e i 35 anni a valori che superano i 65 anni) e un estendersi dell'alfabetizzazione. Il progresso degli ultimi anni del secolo è particolarmente accelerato perché la sperimentazione non è più lasciata all'iniziativa di inventori geniali, bensì viene pianificata nei laboratori e nei centri di ricerca nazionali e privati. Oltre alla diffusione della ferrovia e della rete elettrica nelle grandi città, dove compaiono i primi veicoli a benzina, si comincia a usare il telefono, l'acciaio, il cemento armato, i fertilizzanti, la dinamite, i raggi X e gli analgesici. L'epidemiologia sconfigge in Europa la tubercolosi, come già la lebbra, la malaria e la peste.
classi sociali
l'aristocrazia, messa in crisi dalla rivoluzione francese, con la rivoluzione industriale perde definitivamente il suo primato a favore della borghesia produttiva. Parallelamente si forma una vasta classe che sarà definita da Marx "classe operaia" ma che solo a distanza di decenni, lentamente e faticosamente, riuscirà a conquistare un suo peso sociale e politico nella vita dei paesi industrializzati. La classe operaia si organizza e riconosce tramite i partiti di integrazione di massa e sviluppa un senso di appartenenza nell’ideologia marxista o nella religione cattolica (organizzazione socialista della Lega rossa e organizzazione cattolica della Lega bianca).
Patriottismo e ceto medio
A fine '800 si sviluppa anche il ceto medio borghese, costituito da impiegati e dipendenti cittadini: patriottico, ambizioso, insofferente del ceto proletario (che invece è internazionale e solidaristico).
La nazione è un insieme di valori politici e culturali condivisi; il patriottismo dei ceti medi, iniziato come idea di libertà dall’assolutismo o dalla dominazione straniera, si orienta sempre di più verso il nazionalismo, un'identità collettiva ideologicamente coesa e compatta nei costumi di massa. Saranno sopratutto i ceti medi, infatti, a sostenere le politiche imperialiste delle grandi potenze e i conflitti bellici del XX secolo.
Economia e amministrazione
Schematizzando brutalmente, nel '600 predominano le scoperte scientifiche, che permettono le innovazioni tecnologiche del '700 e la rivoluzione industriale del XIX secolo, inizialmente agricola, poi siderurgica, nei trasporti e nell'energia. Parallelamente a questo processo evolve anche l'economia e lo Stato: le banche e la finanza inglese (la Banca d'Inghilterra è del XVII° secolo) sostengono la concentrazione dei capitali in grandi società monopolistiche, le Società per Azioni, che si dividono il mercato accordandosi in cartelli associativi o fondendosi in trust, mentre l'amministrazione statale si burocratizza (il che non è di per sè un male, indicando solo l'impersonalità delle norme contro l'arbitrio individuale).
| funzione | società medievale | società moderna |
| produzione | contadini | proletariato |
| organizzazione produttiva | clero e aristocrazia | borghesia industriale |
| difesa | aristocrazia | proletariato |
| governo | monarchia e vescovi | organi statali |
| ordine sociale | clero e monarchia | organi statali |
| cultura | clero | clero e borghesia |
| amministrazione | monarchia | organi statali |
«Non si tratta di uno scontro tra credenti e non credenti, bensì della antichissima lotta per il potere, antica quanto la razza umana, tra i Regno e il Sacerdozio, lotta che molto più antica della venuta sulla terra del Redentore. Si tratta della difesa dello stato, si tratta di delimitare dove può arrivare il potere del sovrano e dove quello dei sacerdoti. E questo limite deve essere identificato in modo tale che lo Stato possa autonomamente sussistere. In questo mondo è, infatti, questo ad avere la direzione e la precedenza.» Bismarck, discorso alla Herrenhaus (la Camera Alta) dell’Impero, 1874
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