nascita delle monarchie europee


radici del medioevo - conventi e monasteri - basso medioevo: papi e re



XI sec. inizia il basso medioevo: le monarchie nazionali, i comuni e le Signorie segnano la fine dell'egemonia papale; lotta per le investiture: poiché i vescovi sono proprietari di un feudo, sia il papa che l'Imperatore (vedi: Guelfi e Ghibellini) vogliono avere il controllo delle nomine; aumentano i commerci e gli scambi, si diffonde estesamente il mulino ad acqua (già conosciuto dai romani)
1054 Grande Scisma della Chiesa di Roma dalla Chiesa d'Oriente
(il filioque fu posteriormente aggiunto nel credo latino)


Gli eretici siamo noi
Carlo Magno, per una specularità tra teologia e istituzioni terrene tipica di questi secoli, premeva affinché venisse modificato il credo cristiano aggiungendo una formuletta, il filioque* che darebbe maggior 'potere' allo Spirito Santo, laddove in terra esso è rappresentato dal potere regale. Papa San Leone III, inizialmente ribadì al re che nel credo cristiano tradotto in latino non compare nessun filioque, e che il credo non si può modificare. E per assicurarsi che la nuova formula non potesse infiltrarsi nelle diocesi francesi, fece scolpire il credo niceno su tavole d'argento e le collocò nella basilica di San Pietro. Inoltre ribadì, come nei concili passati, che sarebbe stato eretico chiunque avesse modificato il credo originario. Per questioni squisitamente politiche, però, il papa successivamente cambia idea, perché gli viene comoda un'alleanza con i carolingi contro quel poco che restava dell'impero romano, devastato dai barbari e minacciato dai turchi. Il Grande Scisma, che viene convenzionalmente posto al momento in cui i vescovi di Roma e di Costantinopoli si scomunicano vicendevolmente, verte teologicamente su questo: le Chiese dell'Impero romano d'Oriente rimangono fedeli al credo originario.
In realtà, la causa della discordia riguarda il potere politico: quando Roma era capitale dell'Impero, il suo patriarca venne, nel tempo, considerato da molti vescovi primus inter pares; quando la capitale dell'Impero divenne Costantinopoli, però, questa consuetudine non aveva più senso. I patriarchi di Roma, invece, adducendo come scusa che Pietro era considerato dagli altri apostoli come un capo vollero arrogarsi un potere super pares sugli altri vescovi, incluso il patriarca di Costantinopoli. Che naturalmente non accettò di venire subordinato, ricorrendo ovviamente anche al Vangelo, dove si dice: non chiamate nessuno sulla terra vostro padre [il titolo di papa, che significa padre, compare nel 610] perché uno solo è il padre vostro, quello che è nei cieli" (Matteo 23:9) "le cose che tutti voi avrete legato sulla terra, saranno legate nel cielo, e tutte le cose che voi avrete sciolto sulla terra, saranno sciolte nel cielo" (Matteo 18:18) "Giacomo, Pietro e Giovanni, che sono considerati delle colonne, dettero a me e a Barnaba la mano perchè noi andassimo a predicare ai pagani" (Galati 2:9) Quando Pietro venne ad Antiochia io gli resistei in faccia, perché egli era da condannare" (Galati 2:11)
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XII sec il secolo del 'proto Rinascimento': attraverso la cultura araba si diffonde l'arco a tutto sesto (di origine indiana) la carta (scoperta dai cinesi nel II a.c.), la bussola magnetica (sempre cinese), i mulini a vento (inventati in Persia nel VII° secolo), il pallottolliere per calcoli (il nostro zero è originario dell'India), il gioco degli scacchi (ma condannati e proibiti dal concilio di Parigi e bruciati in piazza da San Bernardino), la forchetta (usata dai romani e poi dimenticata)
1122 Concordato di Worms: il papa ottiene il potere di nominare i vescovi, a cui doveva fare seguito l'assegnazione del feudo e delle terre da parte dell'imperatore; condanna al rogo degli omosessuali


Dio trino o Dio quattrino?
«
Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre quella dote che da te prese il primo ricco patre!» Nel canto XIX, Dante accusa papa Bonifacio VIII di simonia, già denunciata da otto secoli nel concilio di Calcedonia del 451. Però la pratica di associare diritti feudali e territoriali alla carica di vescovo proseguì fino al suo scioglimento, nel 1806. Dopo il falso della donazione di Costantino (ma creduta vera fino al primo che la smascherò, Lorenzo Valla, ovviamente scomunicato), i principi-vescovi, il cesaropapismo del Dictatus papae, fu con la Controriforma che si regolò l'espansione del già immenso potere ecclesiastico su moderne basi amministrative.


Lotti celesti
Il Purgatorio è un demanio dello Stato della Chiesa: le indulgenze parziali o plenarie e le messe in favore dei defunti (formidabili moltiplicatori economici innescati fin dal Concilio di Clermont nel 1095) consistono nel lottizzare l’aldilà: tu paghi qui e ora, e in cambio la Chiesa ti sconta un pezzettino della pena che lei stessa ha precedentemente stabilito che tu devi scontare. Quindi: con la confessione hai la remissione della colpa e salti l'inferno, mentre con l'indulgenza hai la remissione della pena e perciò voli in paradiso dribblando il purgatorio.
Per motivare i campioni delle prime crociate fu sufficiente, ma poi, arrivati alla settima, si era un po' stufi, e allora Innocenzo IV (lo stesso della bolla Ad estirpanda) alzò il montepremi: i soldati di Cristo guadagnano l'indulgenza anche per mamma e papà! (cfr. Stornaiolo U.: «Storia del Cristianesimo», Napoli, 1995 e Partner P.: «Two Thousand Years», London, 1999)
E' un pochino macchinoso, ma per ora nessuno è tornato a lamentarsi.


Proprio non era il momento
Il limbo, invece, inizia ufficialmente durante il concilio di Trento, quando si minaccia di scomunica chi non ritiene necessario battezzare i neonati, perché altrimenti ci finiscono. Nel 2007, papa Ratzinger scopre, invece, che il limbo non esiste. Nel 1335, in Piemonte, viene arso un folto gruppetto di Valdesi perché continuano a pensare che il limbo non esiste, essendo la fede a salvare e non il battesimo, perché altrimenti il buon ladrone non avrebbe potuto andare nel regno di Dio 'oggi stesso'.


1155 al rogo Arnaldo da Brescia (predicava la povertà evangelica)
1204 IV crociata: saccheggio di Costantinopoli e smembramento dell'Impero romano d'Oriente in 4 stati; Gengis Khan vieta la tortura; Fibonacci pubblica un trattato di algebra (dagli arabi)


L'Impero colpisce ancora
L'Impero romano d'Oriente, caduto il suo gemellino occidentale, continua a difendere strenuamente l'eredità dell'impero, considerandolo predestinato da Dio a unificare nella pace l'ecumene.
Ma lo scisma della Chiesa latina sfocia in un'invasione non dichiarata dei crociati, che assediano Costantinopoli durante la quarta crociata (indetta da papa Innocenzo III nel 1198). Con questa pugnalata alle spalle, quel che restava dell'Impero romano viene smembrato in quattro stati, e inizia una lenta ma inesorabile agonia. Crollerà sotto i cannoni turchi nel 1453, mentre le monarchie europee non muovono un dito.

«[…] Il popolo romano si è attribuito di diritto l’Impero del mondo. O popolo felice, o Ausonia gloriosa, se non fosse mai nato chi ha indebolito il tuo Impero, o se la sua santa intenzione non l’avesse ingannato!» Dante, Monarchia, Garzanti, 2006, pag. 93
1215 i baroni inglesi costringono il re Giovanni Senzaterra a concedere la Magna Charta libertatum, che sancisce il diritto del giusto processo (habeas corpus); contemporaneamente, il concilio Lateranense IV proclama: "le autorità civili cerchino coscienziosamente di sterminare dalle loro terre tutti quegli eretici che siano stati dichiarati tali dalla Chiesa. Se poi un principe temporale trascurasse di liberare la sua terra da questa eretica infezione, sarà informato di ciò il sommo pontefice perché sciolga i suoi vassalli dall'obbligo di fedeltà e lasci che la sua terra sia occupata dai cattolici, i quali, sterminati gli eretici, possano averne il possesso senza alcuna opposizione e conservarla nella purezza della fede. I cattolici che, presa la croce, si armeranno per sterminare gli eretici, godano delle indulgenze e dei santi privilegi che sono concessi a quelli che vanno in aiuto della Terra Santa"
1252 bolla Ad Extirpanda: il papa approva la tortura "per portare alla luce la verità" (dai nove anni fino ai 14 è ammessa solo la fustigazione con bacchette e la torsione delle dita)
1278 R. Bacone incarcerato per aver criticato i vizi del clero
1298 Marco Polo, Milione
XIV sec arte gotica e recupero della classicità nella cultura umanista
1313 Dante, Commedia e De Monarchia (messo all'Indice)
1313 il medico Pietro D'Abano muore per le torture dell'Inquisizione
1327 il poeta Cecco d'Ascoli arso vivo per il trattato scientifico
1337 guerra dei cent'anni, dove verrà usata per la prima volta la polvere da sparo cinese secondo la formula di R. Bacone
1348 peste nera (dovuta alla scarsa igiene nelle città) e pogrom



Arriva la peste? Non lavarti e prega
La convinzione che le epidemie e le carestie siano un castigo divino spinge a lunghe processioni invece che seguire le più elementari norme igieniche (come lavarsi), diffondendo ulteriormente il contagio della peste e del tifo. Alcuni storici ritengono che l'umanesimo, il risveglio del XIV° secolo, sarebbe anche dovuto a una reazione di disincanto dopo la peste nera del '300 e la constatazione dell'inutilità dei sacramenti, delle benedizioni, dei voti e della preghiera per salvarsi dalla morte, o perlomeno da quella corporale.
(Egon Friedell)

1350 Boccaccio, Decamerone (messo all'Indice); orologio meccanico
1354 gli Ottomani conquistano quasi interamente l'impero romano d'Oriente e penetrano in Europa attraverso i Dardanelli
1360 Petrarca, Canzoniere (messo all'Indice)
1378 Scisma d'Occidente: il conclave cardinalizio elegge un secondo papa creando due linee di successione che coinvolgono 8 papi (che si scomunicano vicendevolmente per quarant'anni)
1410 Brunelleschi costruisce la prima prospettiva a punti di fuga
1415 Jan Hus, condannato dal concilio di Costanza, brucia sul rogo
1431 Giovanna d'Arco muore sul rogo dell'Inquisizione; vengono riesumati i resti di John Wyclif per essere bruciati e dispersi
1452 Costantinopoli conquistata dagli Ottomani: fine 'ufficiale' dell'Impero romano; Niccolò V emana la bolla Dum diversas (ribadita poi dalla Romanus Pontifex) che autorizza il re del Portogallo a conquistare, derubare, soggiogare e rendere schiavi i pagani, i non credenti e i Saraceni; Serveto (che morirà sul rogo per denuncia di Calvino e processo dell'Inquisizione) riscopre la circolazione sanguigna abbozzata da Pressagora nel III a.c. e poi approfondita dall’arabo Ibn an Nafis; Gutemberg inventa la stampa a caratteri mobili
1478 la bolla Exigit Sincerae istituisce l'Inquisizione spagnola
(ebrei e musulmani obbligati a convertirsi, chiamati marrani e moriscos, vengono poi condannati per criptogiudaismo)
1484 la bolla Desiderantes Affectibus inaugura la caccia alle streghe
(le bolle che la riconoscono e promuovono saranno tredici, le vittime 60.000 in 3 anni - un simposio tenuto in Vaticano ne computa soltanto 40.000 - le esecuzioni per stregoneria eseguite nello Stato della Chiesa, invece, sono poche centinaia)
1491 Torquemada condanna al rogo 12 ebrei imbastendo la leggenda del Nino de La Guardia per propiziare un clima antisemita
1492 Cristoforo Colombo sbarca a Cuba; editto di Granada: espulsione degli ebrei dalla Spagna



*la famosa battuta di Woody Allen "ho colpito il suo pugno con il mio naso" illustra perfettamente il cambiamento che passa tra il dire che il Padre genera il Figlio e lo Spirito o dire che lo Spirito si genera dal Padre e dal Figlio. In pratica, nell’ambito dell’evidente contraddizione trinitaria, cioé tre ‘Persone’ divine ma che non sono tre divinità bensì un solo Dio, gli ortodossi sono lievissimamente meno politeisti dei cattolici.




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