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CRONISTORIA
ETICA E FELICITA'
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Che poi, riflettendoci
Il passato e il futuro non esistono: esiste solo il presente mentre scappa, braccato dal nulla. Anzi, neanche il presente... E' la nostra simpatica mente, a concepire il mutamento in termini di prima-ora-poi; eppure non c'è, nell'universo, un'entità che corrisponda al tempo: il tempo è soltanto un concetto. Flatus vocis, direbbe Abelardo, se fosse ancora vivo.
Quindi, se non esiste il passato, non esiste la storia: la pittura greca non esiste più (è rimasta solo quella vasaria), la guerra è finita, Virginia Woolf è morta e sepolta.


Allora a che serve conoscere la storia?
A niente.
Quello che conta, è godere la vita e amarsi.
Ma la mia vita si dipana nel tempo, e il mio cuore è la tela che si forma. Indulgi se gioco con le parole? Allora siamo fatti di fatti.
Il presente è l'esatto effetto del passato, ne é il fiore, e il futuro il frutto. Guardare il passato significa vedere dentro al presente, vedere quello che del presente nascerà come futuro.
La storia è l'opposto della speleologia: la speleologia scava sotto terra, e più arriva in profondità, più torna indietro nel tempo. La storia, più va indietro nel tempo, più raggiunge la profondità.
I greci chiamavano l'origine arché, che possiamo anche tradurre con 'principio'. E principio è sinonimo di origine ma anche di causa: ciò per cui una cosa è quello che é.
In effetti, anche l'Italia attuale, è... quello che è. Chissà che da qualche parte, tra i sumeri e Neanderthal, possiamo trovare il bandolo, l'arché dell'Italia dei mondiali. Beh, forse non così in là, ma per essere sicuri di non perdercelo, meglio cominciare dall'inizio.




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CRONISTORIA UMANA

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