| - 1.600 | apogeo dei popoli marittimi nel mediterraneo; civiltà cretese-micenea; a Tebe i primi archi a tutto sesto; forbici |
| - 1.400 | gli achei popolano la Grecia; fondazione di Atene e Sparta |
"L'educazione ha due scopi, da una parte forma lo spirito, dall'altra prepara il cittadino. Gli ateniesi si fissarono sul primo, gli spartani sull'altro.
Gli spartani vinsero, ma gli ateniesi furono ricordati."
Bertrand Russell, La visione scientifica del mondo
| - 1.200 | età del ferro: devastazioni doriche e medioevo ellenico |
| - 1.000 | a Babilonia la prima mappa del mondo; Cartagine |
| VIII° a.c. | Olimpiadi, il gioco della palla e l'igiene del bagno (che scomparirà durante le invasioni barbariche per diffondersi di nuovo solo nel settecento); Licurgo introduce l'assemblea popolare a Sparta; fondazione di Roma |
| VII° a.c. | i vari Omero assemblano l'Iliade e l'Odissea; Esiodo; i fenici sviluppano le prime biremi per solcare il mare aperto; il re assiro Assurbanipal crea la prima biblioteca |
Il grandioso quinto secolo
La civiltà greca dal VI secolo a.C. fino alla conquista alessandrina fu un unicum nell'intera storia dell'umanità: l'apogeo ineguagliato della vita, in tutti i suoi aspetti, fatta a misura d'uomo.
Dico uomo perché questo stato di armonia riguarda solo il sesso maschile, modello di perfezione naturale e cittadino. (Anche se, nella Repubblica, Platone preconizza l'istruzione e la politica per uomini e donne, ritenendo - e oggi sappiamo fosse nel giusto - che partecipano entrambi della stessa facoltà razionale)
| VI° a.c. | Dracone e Solone arconti ateniesi; nascita del teatro con Eschilo, Sofocle, Euripide e Aristofane; Eraclito, Saffo; conio di monete standard in Lidia; Talete predice un'eclissi di sole, Pitagora postula i numeri irrazionali |
| V° a.c. | Socrate, Platone, Antistene; la retorica dei sofisti Protagora e Gorgia; Erodoto e Tucidide iniziatori della storia critica; Pericle, Lisistrato, Temistocle; Fidia, Mirone, Policleto, Prassitele e il Partenone; Erasistrato disegna le prime sezioni anatomiche e sostiene che il cervello è la sede delle sensazioni; Ippocrate ritiene che tutte le malattie hanno cause naturali, classifica le epidemie, sistematizza la diagnostica, la prognosi e la diagnosi; Filolao elabora un sistema cosmico non geocentrico; Esopo; guerre persiane e peloponnesiache |
E insomma, in un paio di secoli, in queste piccole cittadelle sul fertile mediterraneo, si impiantarono le radici della civiltà occidentale:
. viene teorizzata e sperimentata la democrazia diretta
. la religione cede spazio alla filosofia e alla speculazione razionale
. la matematica e la geometria diventano scienze speculative
. si pongono le basi della medicina e della storiografia occidentali
. l'arte esalta la misura e l'armonia creando il canone del bello classico
. (Roma poi diffonderà il primo diritto cosmopolita)
L'essere umano, finalmente, grazie all'uso della ragione, si pone al centro della vita comune e della natura, improntando ogni aspetto dell'esistenza alla misura e alla razionalità. Le cause di questa fioritura di progresso e intelligenza non si possono stabilire, ma sicuramente alcuni fattori lo hanno permesso:
. assenza di una casta sacerdotale che dogmatizza la religiosità
. posizione strategica per gli scambi commerciali
. clima mite e natura generosa
| IV° a.c. | impero alessandrino, Aristotele, Demostene, Democrito; catapulte e argani |
| III° a.c. | Euclide, Archimede (pigreco a 3 decimali, la più grande nave antica grazie ai suoi principi di statica), Zenone, Epicuro; Erastotene di Cirene disegna la prima carta geografica e determina con uno scarto trascurabile il diametro e la circonferenza della terra; trattati di botanica di Teofrasto; Ctesibio inventa la ruota idraulica, perfeziona l'orologio ad acqua e costruisce un organo a 19 canne; Aristarco formula la prima teoria eliocentrica; i romani fondano il diritto moderno, costruiscono 80.000 km di strade, scoprono il calcestruzzo, creano bagni pubblici e terme |
| II° a.c. | Roma conquista la Grecia; altare di Pergamo; Ipparco, il primo vero astronomo, scopre la processione degli equinozi, suddivide per primo le carte geografiche in meridiani e paralleli, inventa l'astrolabio e fonda la trigonometria; filosofia stoica, scettica e epicurea; "batteria" di Baghdad |
Un lampo nelle tenebre
Fu un'epoca turbolenta, instabile e breve: l'individualismo li rese incapaci di unirsi. Dopo essersi sterminati a vicenda in continue lotte interne, caddero sotto il re macedone Alessandro: fu allievo di Aristotele, morì a 33 anni dopo aver creato un impero che si estendeva fino all'Indo e essere adorato come un dio. Ma era greco e saggio, perciò lasciò ampia libertà alle scuole filosofiche e artistiche. Anche la conquista dei romani non soffocò la cultura greca, anzi, la esaltò, imitò e diffuse in tutto l'Impero.
| - I° a.c. | Lucrezio, Virgilio, Orazio, Cicerone; Pollione istituisce a Roma la prima biblioteca pubblica; per Plinio, Nerone, essendo miope, usa uno smeraldo a fini ottici (le lenti di ingrandimento verranno usate in Europa non prima del XIII° secolo) |
| I° d.c. | ellenismo; Seneca ("Che significa cavaliere, liberto, schiavo? Sono parole nate dall'ingiustizia") Plutarco; l'opera di farmacologia di Dioscoride classifica più di mille sostanze medicinali e resterà in uso fino al XVII secolo; Erone, ingegnere greco emigrato a Alessandria inventa il goniometro e il podometro, scopre la forza pneumatica e di espansione del vapore (eolipila) |
| II° d.c. | Plotino, Nike di Samotracia e Venere di Milo; Galeno di Pergamo, che scopre la funzione nervosa del midollo spinale e codifica il sapere medico, poi rimasto invariato per tutto il medioevo; va peggio alla mappa mondiale tolemaica, che verrà deturpata da elementi fantastici fino al mappamondo di Mercatore del 1569 |
| III° d.c. | ultimi giochi olimpici |
| IV° d.c. | Porfirio, Ipazia |
| V° d.c. | repressione di Giustiniano: fine della civiltà greca (nel 529 chiude l'Accademia platonica e le altre scuole filosofiche sotto pena di morte, brucia biblioteche e testi "pagani" e vieta la lingua ebraica anche all'interno delle sinagoghe) |
La fine della civiltà greca
Viene decretata nel 529 dal codice Giustiniano, imperatore bizantino che, seguendo gli ultimi due secoli di bolle, scomuniche e persecuzione degli eretici (ariani, gnostici, manichei, nestoriani, monofisiti, samaritani, montanisti, adozionisti...) sopprime con la forza qualunque religione e filosofia non cristiano-ortodossa: chiude l'Accademia platonica, le scuole di musica e di scultura, minacciando con la pena di morte chi divulga la filosofia o altri insegnamenti 'pagani'. Centinaia di statue greche e biblioteche vengono demolite e bruciate insieme a opere letterarie, scientifiche e filosofiche, andate perdute per sempre.
Stessa sorte era toccata già ai giochi olimpici: nel 393 Teodosio, assieme al Vescovo di Milano Sant'Ambrogio, li vietò, ponendo fine a una bellissima tradizione durata oltre mille anni. Nel VI secolo, il Partenone viene convertito in una chiesa cristiana dedicata alla Madonna; sarà successivamente una moschea.
La guerra permanente
I romani sono un popolo di conquistatori, e il loro impero si fonda su uno stato di guerra permanente. Roma diventa la città più popolosa mai vista, perciò si sviluppa un corpo di leggi che regolano sia i patrizi che i plebei, basandosi sull'equanimità del taglione. Il diritto romano, poi, con l'assorbimento di molte popolazioni del nord europa e dell'asia minore, si allargherà a riconoscere cittadino chiunque si renda utile a Roma o possa comprarsi la libertà.
Ma cosa fece cadere l'impero?
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